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Sant'Angelo in Palco

Wedding planner en Nola (Napoli)
4.4 (15 recensioni)

Informazioni sull'attività

Descrizione

Per chi vive a Nola, Sant'Angelo in Palco si presenta come una solida alternativa nel settore di Wedding planner. La sede di Sant'Angelo in Palco in Via Seminario, 109 lo rende un luogo strategico per Organizzatore di eventi. Se cerchi qualità, Sant'Angelo in Palco mantiene un impegno chiaro verso l'eccellenza in Wedding planner. Coloro che necessitano di Wedding planner possono rivolgersi a Sant'Angelo in Palco.

Attività
Wedding planner Chiesa Organizzatore di eventi Hotel Ristorante
Indirizzo
Sant'Angelo in Palco, Via Seminario, 109, 80035 Nola NA

Datos interesantes

Servizi

  • Toilette

Posizione di Sant'Angelo in Palco

Recensioni di Sant'Angelo in Palco

4.4 (15 recensioni)
Ultima sincronizzazione:
LF
Luigi Ferrara
2024-08-01
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Chiuso al pubblico e in stato di abbandono. Sul cancello c'è un numero di telefono al quale risponde una casa privata: è stato riassegnato

GD
giuseppe d'Elia
2022-03-25
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Il convento di S. Michele Arcangelo, comunemente detto di S. Angelo in Palco, posto a mezza altezza sulla collina di Cicala da dove domina tutta la città di Nola, fu fondato nel 1400 da Raimondo Orsini, feudatario di Nola e principe di Salerno.
L’Orsini lo volle erigere in onore di San Michele Arcangelo, allo scopo di donarlo all’ordine dei frati francescani.
Degno di nota sono il pronao della chiesa, da cui si gode una vista mozzafiato che spazia fino a Napoli e ai campi flegrei e l’altare maggiore realizzato in tarsie marmoree con il ciborio considerato tra i più antichi e meglio conservati nel napoletano.
La struttura è bellissima, ma è sempre chiusa e in uno stato di completo abbandono.
Un vero peccato!

GD
Giuseppe De Costanza
2020-06-10
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Sant’Angelo in Palco. Il sito, frutto della committenza del conte Raimondo Orsini, raccoglie le testimonianze del valente passato artistico di Nola: a partire dalla bellissima chiesa, con il maestoso ciborio seicentesco, passando per il chiostro, luogo intriso di spiritualità, giungendo allo sfavillio degli affreschi rinascimentali del refettorio; senza dimenticare, poi, la biblioteca e i suoi preziosi volumi.

LS
Lorenzo Scaraggi
2020-01-21
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Una struttura bellissima, peccato la sua chiusura che l"ha portata in uno stato di abbandono mortificante per il valore artistico che rappresenta per la storia di Nola e non solo.

PC
Pietro Caldarelli
2019-12-11
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Incantevole

PS
Pio Stefanelli
2019-10-02
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E' vero sono due anni che è chiuso al pubblico. Però grazie all'Associazione Meridies, il 21 settembre 2019, è stato possibile visitarlo e fare qualche foto.
Devo dire che dentro è davvero bello, soprattutto il Refettorio.

Spero un domani che si possa ripristinare il suo antichissimo uso.

CC
ciro castaldo
2019-09-23
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luogo incantato, ex convento francescano del trecento che sovrasta Nola. Peccato sia quasi sempre chiusa al pubblico, aperta solo in rare occasioni

FP
Francesco Panico
2018-03-10
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Il convento di Sant’Angelo in Palco, o di San Michele Arcangelo. Esso sorge su una collina nei pressi della città di Nola e fu fondato da Raimondo Orsini, feudatario di Nola e principe di Salerno. La costruzione fu completata nel 1430 circa e data in dono ai Frati Minori dell’Osservanza. Nel XVII secolo l’edificio di culto fu riedificato dai Padri Riformati. La Chiesa ha un’unica navata, sul lato sinistro ci sono cinque cappelle mentre su quello destro ci sono delle arcate cieche. La navata si conclude con un arco acuto oltre la quale c’è l’abside con volta a crociera. Il chiostro risalente al XVII secolo riprende gli schemi architettonici francescani del XV secolo, ha una pianta rettangolare con affreschi rappresentanti scene di vita dei Santi, opere del 1840. Al centro del chiostro è visibile il pozzo rivestito di marmi risalenti al periodo romano. Il campanile si presenta con una pianta quadrata ed ha elementi gotici, quali le finestre ad arco a sesto acuto. In particolare nel refettorio del convento dei Frati Minori è possibile ammirare uno straordinario affresco raffigurante "l'Ultima Cena" che tanto a fatto parlare gli studiosi, opera del 1503 dipinta da un artista anonimo, che ha molte similitudini col bestseller di Dan Brown secondo il quale nel cenacolo di Leonardo Da Vinci accanto a Gesù non vi era la figura di Giovanni Evangelista bensì quella di Maria Maddalena, considerata dallo scrittore la sposa di Cristo.

Contatti e Orari

Orario di apertura non disponibile
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